La Carriera della Vecchiaia

È beffardo, Giugno, quel momento in cui l’Estate comincia, finisce e ricomincia nuovamente con un senso di consapevolezza simile a quello di un amore maturo e sorridente; con la luce che se ne va sempre prima, lasciandosi dietro la malinconica entropia del tempo che passa aspettando un tempo per fare che forse non arriverà mai.
Eppure è il tempo in cui lasciare al corpo unicamente la naturale propensione a trasformare le sensazioni in riserve energetiche tanto fisiche quanto mentali, riportare per quanto possibile le forze allo stato primordiale. Ancora una volta, ancora un’estate a fronteggiare gli inverni di freddo e di pensiero.
È il corpo, che prima costruisce il pensiero e poi lo lascia riposare dedicandosi alle sensazioni.
È l’esperienza del Sole, che si fa racconto orgoglioso sulla pelle, come una poesia aperta, di tutti.
È beffardo Giugno, sembrava l’inizio di un viaggio sfocato e spensierato, sembrava solo ieri che il tempo si dilatava a preservare l’infanzia ma per ritrovarsi alla fine cresciuti di colpo e con i compiti da fare.
È beffardo Giugno, sembra un colpo di scena, sembra un respiro, il tempo si accorcia, come la luce, ma lascia sabbia tra le mani e profumi nei capelli per non dimenticare.

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3 responses to “La Carriera della Vecchiaia

  • tiziana campodoni

    …solo hanno voglia di uscire le parole…a loro poco importa sia giugno o febbraio…Sono state in ospedale oggi e domani ancora… con mio padre. Lì non è alcun mese, non è alcun anno, lì è il luogo del limite dove il “persempre” si scompone in migliaia di attimi, dove spesso la luce che filtra dalle finestre non s’accorda con il freddo dentro.
    Domani forse andrà meglio e ci saranno nuove parole, più sonanti, meno arroccate a trattenere le emozioni , più libere di diventare pensieri… meno affaticate da sorrisi e rassicurazioni per chi ha paura mentre affoghi in te la tua paura che come sabbia scorre nelle pieghe dell’animo.
    Non hanno da dire…
    forse solo un posto dove stare…
    per un poco…
    e qui va bene.

  • Alessandra

    Una dinamo naturale…capace di rivitalizzare le emozioni, di svelare nostri liquidi equilibri, mutevoli come cangianti maree.
    E’ il tempo dove la pelle si racconta…attraverso le parole maturate al sole …ma forse ognuno di noi ha in se una sola stagione che reiterera’ tutta la vita….

  • Laura

    Giugno per me sarà sempre il mese della fine della scuola e della rinascita dei sogni. Il mese dell’attesa del mio giorno speciale. Il mese delle ciliegie e del profumo di gelsomino. Il mese degli incontri e delle aspettative. Il mese del sole che ti coccola e delle notti calde che ti liberano le emozioni..

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