La sedia (manuale marginale per la prossima fine del mondo)

Un agosto di sera, e fu più d’uno, ritrovai un vecchio amico, appoggiato ad una sedia di legno e paglia, qualche metro verso il centro di una antica piazza affollata di turisti.
Ignoravano palesemente di calpestare il pavimento di un salotto privato. Pietre che restituivano il calore del giorno, storie di uomini e sussurri di giovinezza.
Parlammo di noi, del nostro tempo, nel facile esercizio di riconoscerci, nel riflesso di un bicchiere d’osteria.
Voltammo un’altra pagina e ci sorprendemmo a ridere, riabilitati alla gioia di un legame che non cede alle intemperie degli affanni.
Un’altra notte, per guardare un mondo nuovo.
Perché oggi, in questo, essere rivoluzionari significa dare senso alla dolcezza.

20130813-094904.jpg
Verona, Piazza delle erbe

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3 responses to “La sedia (manuale marginale per la prossima fine del mondo)

  • ludmillarte

    usi espressioni che mi piacciono molto e contribuiscono alla bellezza di ciò che scrivi.
    viva chi dà senso alla dolcezza 🙂
    buona serata anzi notte

  • Johnc483

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  • Johnc5

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