Volevo capire. Ho imparato a scoprire.

Chissà quale fu la prima parola che imparai a scrivere. E quale fu la vostra?
Quella burbera ed antiquata maestra delle elementari mi mise una penna stilografica in mano, una penna con le cartucce d’inchiostro rigorosamente blu e, non so come, mi mostrò i segni che occorrevano a scrivere il mio nome.
A dire il vero non è certa questa ricostruzione, ma immagino che andò più o meno così. Così come è andata per ognuno di noi.
Anche la prima parola che ho insegnato a scrivere a mio figlio è stata il suo nome e spero di mantenerne memoria per poterglielo raccontare quando sarà grande e se mai avrà la curiosità, od il bisogno, di scoprirlo.
Già, in fondo non è che l’inizio. L’inizio della storia che ogni uomo scrive per tutta la vita. La sua. Irripetibile, strabiliante, indelebile.
Ecco cosa sono i segni, qual è il loro potere.
La prima parola, per cominciare a raccontare la vita. La seconda, che gli insegnerò a scrivere, per imparare a scoprirla: libertà.

“Spero che abbiate capito quel che ho cercato sempre di farvi comprendere: NON RINUNCIATE MAI, per nessun motivo, sotto qualsiasi pressione, AD ESSERE VOI STESSI. Siate sempre padroni del vostro senso critico, e niente potrà farvi sottomettere. […] D’altra parte voi non ne avete bisogno. Siete capaci di camminare da soli a testa alta, PERCHE’ NESSUNO DI VOI E’ INCAPACE DI FARLO.” (Alberto Manzi, 1924 – 1997)

Annunci

3 responses to “Volevo capire. Ho imparato a scoprire.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

BloggOne

The dreams in which I'm dying are the best I have ever had

☆ Pensieri Sparsi di una Psicopatica ☆

●○•°La mia mente è un turbinio di parole sparse che cercano un senso°•○●

Chiara Vacilotto

Veni vidi Vaci

ragionevolidubbi

fosse anche un sogno matto

vibrisse, bollettino

di letture e scritture a cura di giulio mozzi

Sesquiotica

Words, words, words

Al di là del Buco

Verso la fine della guerra fredda (e pure calda) tra i sessi

Perfidia 2.0

Il blog di Antonella Grippo

Tiziana Campodoni - Blue moon

"quelle che contano sono le note che non senti" (W.count Basie)

viviennelanuit

Thrill, Sex and Netiquette

Quasi a Occidente

Terzo e ultimo blog per Emiliano B

The Lark and the Plunge

La letteratura, come tutta l'arte, è la confessione che la vita non basta.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: